Calib, Libreria Caffè

Il Lettore Forte
4 min readNov 19, 2022

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I lettori sono sempre alla ricerca di spazi in cui sentirsi accolti, in cui trascorrere qualche ora di lettura: entrate da Calib, ordinate un enorme cappuccino e dimenticate il mondo esterno!

Calib ha da poco compiuto 10 anni. Come si è evoluta l’attività nel corso di questi anni?

Il CaLib ha compiuto 10 anni a metà ottobre di questo anno. Questi anni non sono stati facili. Sicuramente c’è la soddisfazione di essere arrivata fin qui nonostante una pandemia e una crisi economica in atto da quando ho comunque aperto.È un’attività con alti e bassi, un pò come tutti credo. Ogni giorno impari qualcosa, e ogni giorno è diverso. Non faccio progetti stabili, anche organizzativi perché ogni anno cambia la necessità di richiesta degli utenti. Sicuramente posso definire questi 10 anni strani, intensi, pieni di conoscenza e di confronto.

Cisternino è un comune con una popolazione di 11mila abitanti. Quali sono le strategie da mettere in pratica in una comunità di tali dimensioni?

Sicuramente la prima è quella della collaborazione con altre realtà culturali e lo stesso comune, ma anche quello di creare un ambiente confortevole, caldo, e sicuro, dove la gente ha piacere ad entrare, restare e vivere la libreria.

La libreria ha un occhio di riguardo per gli editori e gli autori pugliesi. Ci può dare qualche consiglio di lettura?

Si, cerco di promuovere realtà locali, dai più noti quale Donato Carrisi, ma anche il vincitore del premio strega Mario Desiati, ma anche autori che ho avuto il piacere di conoscere tramite le stesse case editrici locali. Sicuramente una casa editrice col quale collaboro e mi piace avere in libreria è Les Flauners Edizioni. Ho avuto il piacere di ospitare sempre ad ottobre Davide Simeone, con il suo libro Domani mi sveglio presto, che vi consiglio di cuore.

Il circolo dei lettori, le presentazioni, un concorso di pittura e partite di giochi di ruolo sono solo alcune delle ultime iniziative che si sono svolte in libreria: quali progetti le piacerebbe attuare per il futuro?

In futuro vorrei osare con una mia personale iniziativa, che non entri in collisione con le proposte che faccio e le collaborazioni che tengo con altre persone, ma vorrei avere modo di osare, oltre che fare la libraria/barista, ed avere uno spazio mio. L’idea la sto studiando, e spero che per il nuovo anno esca qualcosa di buono.

Calib ha una pagina Facebook e un profilo Instagram: quanto è importante, per la libreria, mantenere questi canali di comunicazione costantemente attivi?

I social sono essenziali. L’immagine è immediata, tant’è che ho anche creato un profilo tiktok in questi giorni. Bisogna essere vicino agli utenti più giovani o più interattivi e i social ed internet in generale, se usato bene, da sempre buoni frutti.

In libreria c’è uno spazio dedicato al relax: è possibile quindi usufruirne anche solo per approfittare del silenzio e leggere qualche ora indisturbati?

Si, la libreria ha tanti divani o poltroncine, oltre che tavoli. È uno spazio da vivere. Voglio che la libreria sia vissuta in pieno. E il bar al suo interno è un arredo della libreria, per rendere la permanenza piacevole con una tisana, calice di vino, cioccolata calda, mentre scegli un libro, mentre conversi con un’amica, mentre leggi il tuo libro del momento, mentre studi, mentre lavori, durante i vari incontri che organizzo…è tutto pensato per vivere la libreria.

Calib apre anche la domenica mattina. Questa apertura in un giorno festivo cambia anche la tipologia dei clienti?

È un tentativo fatto, ma ad anno nuovo chiuderò. In realtà non essendo in una zona di passeggio, ma un pò defilata, questa scelta è stata più un’esigenza per avere la giornata intera libera in settimana, in quanto mi occupo di tutto da sola ed ho necessità di un giorno libero per tutto quello che richiede la libreria e la vita privata in settimana. Ma non è stata una scelta produttiva, sicuramente è valida a dicembre ma per il resto dell’anno no.

Se fosse magicamente possibile trasferire la libreria in un altro luogo in Italia, dove la collocherebbe?

Forse la trasferirei all’estero, in un paese del Nord Europa. In Italia sicuramente in un centro dove ci sono anche le università, dove c’è un vivere culturale più intenso.

Ha un messaggio da condividere con i librai e le libraie d’Italia?

Il messaggio che condividerei è “Avanti tutta” per darci speranza e forza.

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