Libreria Cicciapelliccia
Fate come il gattone nero del logo della libreria, sedetevi su un libro e preparatevi a entrare in compagnia della libraia Claudia nel mondo di Cicciapelliccia.
Ci raccontate la storia della libreria?
La Libreria Cicciapelliccia nasce un anno fa a ridosso del Covid, il 15 febbraio 2020.
Claudia Balsamo, responsabile della libreria, dopo anni passati sui palcoscenici in veste di attrice teatrale nella compagnia di Luigi De Filippo, mimo e artista di strada, decide di mettere la sua arte a servizio dei tutti i bambini, abbinando ovviamente la sua esperienza all’amore per i libri e l’arteterapia.
Trasferitasi a Bologna per un anno viene reclutata come responsabile fascia 0/12 nelle librerie comunali del territorio. Lo scopo è quello di riavvicinare i bambini alla lettura ma il sup obiettivo rimane quello di tornare e investire nel suo territorio.
Baronissi, città che legge, necessitava di uno spazio dedicato esclusivamente ai più piccoli, un luogo dove i bambini attraverso gli albi illustrati e i laboratori artistici potessero sentirsi a casa.
Il periodo scelto ovviamente non è stato favorevole ma crediamo nel progetto e proveremo a fare del nostro meglio.
Come avete scelto il nome per la libreria?
Il nome nasce da uno dei nostri albi illustrati preferiti “Il meraviglioso Cicciapelliccia” di Beatrice Alemagna, ci piaceva l’idea di far immaginare e disegnare ai bimbi quello che poi diventerà il nostro logo :un gattone nero più ciccia che pelliccia.
Cicciapelliccia è un nome che scatena subito simpatia, a volte difficile da comprendere subito ma. quando si prende confidenza diventa quasi una parola magica.
Qual è l’aspetto più entusiasmante di lavorare con i piccoli lettori?
L’aspetto più entusiasmante di lavorare con i piccoli lettori è quello di vedere il mondo con occhi diversi, i loro.
Si presta più attenzione ai particolari, alle emozioni, ai colori, alle cose belle.
I bambini hanno una curiosità meravigliosa che ti travolge e ci danno lo stimolo per fare sempre meglio. Non hanno mai smesso di sognare ed è per questo che ogni volta che si legge loro un libro ad alta voce ti seguono con ammirazione ed entusiasmo.
Facebook e Instagram sono strumenti ormai essenziali per comunicare con i lettori. Quale “filosofia” avete scelto per l’immagine della vostra libreria?
Alla base della filosofia della libreria c’è il metodo Montessori.
I bambini vengono invogliati a scoprire, osservare, toccare, vengono guidati a fare “da soli” e se poi sbagliano si ricomincia per capire insieme. La libreria è provvista di piccole scalette in modo tale che i bambini possano salirci sopra e prendere il libro che preferiscono senza chiedere l’aiuto di nessuno.
Da noi possono sfogliare i libri perché il nostro intento è anche quello di instaurare un rapporto di fiducia con loro, impareranno cosi a rispettarlo senza maltrattarlo. Un luogo dove sentirsi al sicuro senza essere giudicati.
La vostra meravigliosa vetrina è un invito alla lettura anche per gli adulti. Come scegliete i libri in esposizione?
La vetrina è il primo biglietto da visita, deve invogliare il cliente ad entrare, a curiosare tra gli scaffali, non scegliamo mai allestimenti “ingombranti” preferiamo lasciare uno spiraglio affinché anche il cliente più timido possa sbirciare dentro senza sentirsi costretto ad entrare.
Il nostro vuole essere un “caldo invito”.
Ogni mese, scegliamo i libri da mostrare in vetrina creando un “fil rouge” partendo dalla stagione, proseguendo con l’emozione legata a quel determinato periodo. Puntiamo sui libri dai colori più vivaci, adoriamo mostrare i pop up o i libri intagliati. Cerchiamo di non seguire la moda del momento ma ciò che davvero a noi libraie fa battere il cuore.
Sin dall’apertura avete deciso di ospitare l’iniziativa Dona un libro: in che cosa consiste?
La nostra libreria ha accolto da subito iniziative di beneficenza, è importante sensibilizzare i bambini “Chi può dona, chi non può prende”. Noi stesse abbiamo voluto contribuire donando un pò di libri. I bambini hanno bisogno di noi, di voi tutti, ed è importante “esserci” anche con questi piccoli gesti di generosità e non possiamo lamentarci, ci circonda una rete di persone dal cuore grande.
Cicciapelliccia è definita anche “Officina creativa”: ci raccontate questo aspetto della libreria?
La Libreria Cicciapelliccia è anche officina creativa. Ogni nostra lettura è abbinata ad un’attività laboratoriale.
Adoriamo far creare e costruire ai bambini, da noi la parola d’ordine è “sporcarsi”, solo cosi il bambino capirà che il libro non è un ostacolo legato alla “formazione scolastica” ma un mezzo per evadere e dal quale trarre spunto per creare.
Cosa significa aprire una libreria per bambini in un centro come Baronissi?
Aprire una libreria non è facile, farlo poi in tempi di pandemia è stato davvero un azzardo ma nessuno poteva saperlo.
Le spese da affrontare sono tante, mantenere i rapporti con le case editrici e i responsabili di zona è complesso, rimanere aperte perché il libro è riconosciuto come “bene di prima necessità” ma senza la possibilità di ospitare e creare eventi e’ davvero debilitante.
Per cui non mi sento ancora in grado di rispondere a questa domanda, sicuramente possiamo confermare di aver ricevuto affetto da tutti i nostri clienti e probabilmente arriveranno tempi migliori.
Per entrare in libreria qui trovate la pagina Facebook e il profilo Instagram di Cicciapelliccia.