Libreria Ex Libris
Da Ex Libris tutti i libri hanno degli ex. Ex proprietari, intendo. Non fate i perfect strangers e varcate la soglia di questo scrigno zeppo di libri d’epoca, rari e usati su cui regna con grazia e ironia una libraia d’eccezione.
Dal settore dell’elettronica al mondo del libro: cosa l’ha spinta a fare questo salto?
Nel 2017 mi sono trasferita da Saronno (30 km a nord di Milano) a Novi Ligure, ma per due anni ho continuato a fare la pendolare su Milano per lavoro. L’ambiente di lavoro era notevolmente peggiorato negli ultimi anni. Quando mi sono ritrovata a piangere sul treno del ritorno, da Milano a
Novi Ligure, ogni sera, ho realizzato che non sarei durata ancora a lungo. Nel frattempo, il mio compagno aveva rilevato l’attività (la libreria esisteva già da un anno in quanto tale), che poi ha lasciato a me per seguire l’insegnamento. Et voilà, dal 2019 Ex Libris è il mio lavoro.
Su quali criteri si basa la selezione che decide di “mettere in vetrina” sul sito?
Non esiste un vero e proprio criterio, nel senso che la selezione spazia da libri in economica da 3 euro ai classici, dai manuali tecnici a libri più di nicchia, come possono essere quelli dedicati a studi esoterici o alchemici, per cercare di incontrare i gusti e gli interessi di più gente possibile.
Tendenzialmente metto tutto ciò che potrebbe suscitare curiosità e interesse anche a me.
Una buona parte della sua attività è legata alla presenza ai mercatini dell’usato: come si organizza, idealmente, una libreria in trasferta e quali sono le particolarità di queste partecipazioni?
Al momento, quando siamo impegnati in mercatini e altri eventi fuori dalla libreria (come Librokilo, evento per il quale forniamo i libri, aiutando anche nell’organizzazione della/e giornata/e) non abbiamo nessuno che possa sostituirci e tenere aperto il negozio, ma ci stiamo organizzando per
poterlo rendere possibile a breve.
A seconda del tipo di mercatino a cui partecipiamo, decidiamo quali volumi portare. Fino a ora non abbiamo mai partecipato a grandi mercati dell’antiquariato e usato, come può essere quello di Piazza Diaz a Milano, ma siamo sempre rimasti in piccole cittadine della provincia di Alessandria, dove abitiamo. Prediligiamo volumi che possano essere interessanti per quella determinata realtà (come possono essere i volumi di storia locale) e tanta narrativa a basso prezzo, il che cattura l’attenzione dei giovani. Tutto il resto rimane comunque disponibile in libreria o sul sito.
Per coloro che non abitano a Genova o nei suoi dintorni è possibile comprare i libri direttamente sul sito. Quanto incide sul volume delle vendite l’acquisto online?
Contrariamente a quanto credessi, il grosso delle vendite continua a essere fatto qui in libreria, ma sicuramente avere un negozio online aiuta a farci conoscere (in molti arrivano con gli screenshot dei libri visti sul sito), insieme ovviamente ai canali social, e ad arrotondare.
Libri d’epoca e introvabili: quali sono i volumi più rari che ha avuto l’occasione di avere tra le mani?
Niente di introvabile, magari qualche rarità 👽. Un manuale di pattinaggio e giochi sul ghiaccio, in francese, corredato di illustrazioni (ancora disponibile) e un altro su distillazione e liquoristica, entrambi della seconda metà dell’800. Poi diversi testi relativi a studi alchemici/esoterici o di psichedelia degli anni 70 che neppure gli addetti ai lavori dicono di aver mai visto.
La sezione Pensieri è una sorta di blog della libraia composto da fotografie, brevi descrizioni e didascalie, una sorta di album molto divertente che permette di entrare, sebbene virtualmente, nell’atmosfera di Ex Libris. Ci può raccontare qualcosa di più in merito?
Sono pessima nella gestione dei contenuti, così prendo i social per quello che, secondo me, dovrebbero essere, ovvero una sorta di diario di quello che mi passa per la mente, di quello che succede qui. Ecco così che si possono trovare certamente i libri in vendita (in qualche modo devo
fare pubblicità 😆), ma anche fotografie a dediche o oggetti trovati dentro ai libri, racconti di situazioni più o meno divertenti successe dentro o fuori la libreria, o anche solo foto degli scaffali pieni di libri, ogni volta da un’angolazione diversa. Un po’ così, come mi sento quel giorno, senza
programmare nulla. Esattamente come se mi vedessi a fare due chiacchiere con i miei amici.
Non sono io quella che gira su e giù per Genova, Milano, Pavia e altre città per ritirare chili e chili di libri. Di recente ha dedicato al suo compagno un post su instagram, descrivendo l’importanza del suo ruolo nella gestione della libreria. Ci può raccontare qualcosa di più in merito?
Ripeterò quello che ho scritto sotto il post: senza di lui Ex Libris non esisterebbe. Anni fa è stata sua l’idea di buttarsi in questa avventura, e anche se poi sono arrivata io ed è mio il volto in libreria ed è sempre stato il mio quello sui social, tutta la parte fisica, nonché fondamentale dell’attività è quella che continua a portare avanti lui. Se io organizzo i vari ritiri da fare, prendendo accordi coi vari privati che ci chiamano per svuotare case, lui prende il furgone e, vicino o lontano che sia, va a ritirare scatoloni e scatoloni di libri, per poi portarli in magazzino. Poi il lavoro di selezione lo
facciamo insieme, così come la preparazione dei mercatini ed eventi, ma il lavoro di “sollevamento pesi” è completamente a carico suo. Senza di lui, venderei una decina di libri in tutto 😌.
Sempre più persone usano Vinted per rivendere i propri libri. La percepisce come una minaccia o diventerà, secondo lei, un altro strumento su cui appoggiarsi per incrementare le vendite, così come è stato per eBay?
Nessuna minaccia, ognuno coi propri libri può fare quello che vuole e se ci sono delle piattaforme su cui vendere personalmente, perché no? Tutto di guadagnato! Noi stessi ci siamo appoggiati inizialmente a Ebay come piattaforma di vendita tramite cui essere più visibili, per poi approdare al
nostro sito proprietario che, a distanza di due anni dalla nascita, ora frutta più di Ebay (che contiamo di chiudere a breve, viste le altissime commissioni di vendita!).
Libreria dell’usato non significa discarica. Ne avevo già parlato con la libreria Misopogon che l’ha battezzata “la compulsione della monnezzara” e, sicuramente, anche lei ha qualche esperienza in merito: quanti sono i genovesi che hanno cercato di svuotare la cantina da Ex Libris?
Non solo genovesi, dato che arrivano quasi quotidianamente richieste anche da altre regioni. Molto spesso purtroppo si tratta di enciclopedie, che ai tempi sono costate sicuramente molto, ma che a oggi non hanno alcun valore, e che — a parte il valore — non vengono più utilizzate e inoltre
occupano troppo spazio. Alla maggior parte delle persone dispiace sinceramente dover buttare tutta quella carta; io replico rassicurandoli del fatto che il macero non sia poi una brutta cosa, se si pensa che è tutta carta che verrà riciclata per poterla utilizzare nuovamente.
Mi piace moltissimo l’hashtag #perfectstranger_exlibris! Quali sono i perfect strangers che le hanno lasciato i ricordi più indelebili?
Ci tengo a dire che tutte le persone che sono fotografate da me, libraia stalker, sono riprese di schiena, per una questione di rispetto della privacy.
Mi capita a volte di scorrere tutte le foto create sotto questo hashtag e sorrido, perché alcuni di questi “perfetti sconosciuti” col tempo sono diventati clienti più o meno abituali, e alcuni di loro sono ora nostri amici.
La “perfect stranger” che ricordo però con più affetto è una bambina. Una bambina di 8–9 anni circa, con gli occhiali. Silenziosa, molto educata. Ha lasciato gli adulti fuori a chiacchierare, chiedendo se potesse entrare per dare un’occhiata. Ha fatto il giro della libreria tre volte, mentre da fuori ogni tanto la chiamavano per andare via. Facendo finta di non sentirli, ha fatto tre giri, ogni volta sfiorando con la punta delle dita, delicatamente, le copertine di alcuni libri. Poi ha alzato lo sguardo verso di me, mi ha ringraziata, salutata e ha infine raggiunto i grandi, di fuori. Ecco, mi sono un po’ rivista in quella bambina, e sono rimasta colpita dal suo rispetto e dalla sua semplice curiosità per i libri.