Libreria Il libro è…
Carta e tessuti si incontrano nello stesso spazio: entrate in una libreria che ha fatto un salto di qualità (e che continuerà a farne).
Ci raccontate la storia della libreria?
La nostra libreria ha una storia molto bella che amo spesso raccontare. Nel 1974 il fratello di mia madre aprì la prima libreria di Lissone e lei lo aiutava saltuariamente ritirando i libri dai vari distributori. In uno di questi conobbe mio padre e due anni dopo sono nata io. Quindi in un certo senso per me questo negozio è il seme da cui è germogliata la mia famiglia.
Negli anni siamo diventati tutti librai, mio padre per quarant’anni è stato responsabile di una libreria a Sesto San Giovanni, mia madre è subentrata poco alla volta a suo fratello, e io quando ho avuto l’età sono andata a lavorare in due famose librerie di Milano che ora non ci sono più. Ma nel 2001 di fronte al nostro piccolo negozio di 45 mq, si libera un locale molto più grande e così decidiamo di fare il salto di qualità e di ingrandirci. La nuova libreria viene tenuta a battesimo da una madrina d’eccezione, Sveva Casati Modignani, e siamo ancora qui dopo altri 20 anni. Quasi 3 anni fa inoltre, con l’idea di creare un qualcosa di diverso rispetto alle altre librerie, abbiamo aperto, all’interno del negozio, un salottino dedicato alle donne con abiti e accessori…una Booktique, come amo definirla io.
Quale “filosofia” avete scelto per la vostra libreria?
La nostra filosofia è semplice. Non potendo concorrere con le grosse catene quanto a spazi, noi puntiamo moltissimo sul rapporto con il cliente e sulla velocità nel procurare i volumi che non abbiamo. Cerchiamo di offrire un servizio basato sull’esperienza e sulla capacità di consigliare al meglio tutti, sia grandi che piccini. I nostri clienti sono diventati amici, e in tutti questi anni abbiamo visto bambini diventare adulti e tornare con i loro figli. Insomma…un ciclo infinito.
La libreria ha un profilo Facebook e uno su Instagram: quanto è importante, per una libreria indipendente, comunicare attraverso i social?
Da qualche anno abbiamo iniziato a usare i social, ma la vera svolta è stata Instagram che ci ha permesso di esprimerci con più fantasia, mostrando un lato della libreria e del mestiere di libraio che spesso è difficile cogliere. Curiamo molto la nostra pagina, sperimentiamo e ci piace interagire con chi ci segue. Non facendo spedizioni, non siamo particolarmente interessati ad avere follower da tutto il mondo, ma che a seguirci sia soprattutto chi viene fisicamente nel nostro negozio e apprezza i nostri consigli.
Quali sono le iniziative che vorreste attuare per animare la libreria?
Nel corso degli anni abbiamo fatto diversi esperimenti…alcuni sono andati a buon fine, altri meno…è giusto esplorare sempre, ma soprattutto capire cosa vuole il cliente. In più questo periodo non è stato il massimo per presentazioni o eventi…
Al momento la nostra prerogativa è cercare dei locali più grandi per poter proporre una sempre più alta selezione di titoli, approfittarne per fare qualche restyling, e avere uno spazio fisso per riprendere a fare presentazioni con gli autori.
La libreria propone anche uno spazio, chiamato Booktique, dedicato ad accessori e abbigliamento: come si coniuga, in una libreria, la vendita di altri prodotti che non sono libri?
Questo esperimento, nato nel 2018, è stato deciso nel giro di due mesi…e ormai è diventato parte integrante della nostra attività. Noi rimaniamo principalmente una libreria, su questo non si discute, ma le nostre clienti hanno molto apprezzato questa novità. I nostri lettori all’80% sono donne ed è per questo che ci siamo dedicate proprio a loro. E’ stato subito un successo: abbiamo acquisito nuove lettrici, entrate per i vestiti, e consolidato il rapporto con le tante già presenti in libreria. Credo che la nostra sia la prima libreria, in Italia, che propone questa combinazione, anche perché non è un semplice scaffale qua e là tra i libri, ma un vero e proprio salottino, qualcosa di diverso rispetto alle classiche caffetterie che normalmente accompagnano le attività come la mia.
Ritenete importante seguire i premi letterari per orientarvi nelle vostre scelte?
I premi letterari sono molto seguiti ed è importante avere i titoli finalisti, ma non è fondamentale. Spesso a rendere un libro interessante e valido è il passaparola, il consiglio del libraio, e i gusti della clientela. Questo per noi è il principale criterio di valutazione nella scelta degli acquisti. Dopo più di quarant’anni conosciamo bene i nostri lettori e cerchiamo di rispondere principalmente alle loro esigenze, con un occhio, ovviamente, ai titoli su cui puntano le case editrici.
Se fosse possibile “invadere” lo spazio esterno, cosa vi piacerebbe creare sotto i portici davanti alla libreria?
Sarebbe bello poter allestire l’esterno con fiori, piante e panchine su cui la gente possa fermarsi a leggere, a conversare…magari creare anche un punto Bookcrossing, ma al momento essendo uno spazio vincolato a permessi sia comunali che condominiali, rimane solo un progetto nella nostra testa…ma un domani chissà…
C’è una libreria indipendente che ammirate in particolar modo?
Di librerie belle ce ne sono tantissime, alcune le seguo su Instagram e non ho mai potuto visitarle ma in particolare ammiro la Bottega del Sanconiglio a Novi Ligure, gestita da Giada. E’ una libreria per bambini, molto bella…un piccolo mondo fatato. Ho conosciuto via social Giada più di un anno fa, ci siamo anche scritte diverse volte, e ammiro oltre che il suo gusto, la sua passione (che condivido anch’io per il mio negozio) e l’impegno che mette nel suo lavoro.
Se dovessi ampliare il reparto bambini sicuramente mi ispirerei alla sua Bottega.
Avete un messaggio che volete condividere con i librai e le libraie d’Italia?
Poter promuovere la lettura e la cultura, aiutare le nuove generazioni a viaggiare con la mente e con il cuore, è una fortuna che non dobbiamo mai dimenticare di avere. Essere librai non è solo un lavoro, è una passione, che spero non termini mai.
Qual è l’ultimo libro che avete consigliato?
Questa è la domanda più difficile perché di libri ne consiglio tanti, ma posso citare l’ultimo che ho recensito sulla nostra pagina Instagram: il nuovo libro di Kazuo Ishiguro, Premio Nobel per la letteratura, “ Klara e il sole” edito da Einaudi. Un libro molto particolare che pone degli interessanti spunti di riflessione su cosa veramente ci rende umani.