Libreria Il Manoscritto
Il Manoscritto ha un’aura speciale perché è un luogo in cui incontrare altri lettori, ritagliarsi un momento tutto per sé e l’anima della libreria è il frutto della rete creata dalle persone che la frequentano.
Come è nata la libreria Il Manoscritto?
Il Manoscritto nasce come Caffè Letterario nel 2006, Pietro Martinez (l’attuale titolare) decise di dare concretezza a un’idea. Inizialmente era una libreria molto diversa, rispetto a quella di oggi, molto meno specializzata, si poteva trovare un po’ di tutto.
Il Manoscritto è un’attività a conduzione famigliare e si è trasformato insieme a noi, più io e mio padre ci formavamo nell’ambito delle discipline Olistiche Bionaturali, più modificava l’aspetto della libreria. Il Manoscritto non è solo un’attività lavorativa, nasce, certo, come investimento per il futuro, ma soprattutto dal piacere per la lettura e dalla voglia di avere un luogo rilassante, di benessere che possa essere punto di “rifugio” anche per gli altri.
La libreria ha un catalogo specializzato in esoterismo e spiritualità, un settore soggetto a tendenze esattamente come accade per il resto della saggistica. Quali sono gli argomenti più trattati e richiesti al momento?
Il settore dell’esoterismo e della spiritualità è fortemente influenzato dalle mode del momento, alcuni argomenti possono protrarsi per anni, altri si esauriscono in pochissimi mesi. I temi trattati sono talmente tanti e così vasti che si mischiano tra loro, la richiesta è spesso quella di avere una sorta di “Bignami” che tratti di tutto un po’, senza però volersi davvero immergere in una disciplina specifica. Uno degli argomenti che è stato molto gettonato è quello del Sacro Femminile, il rischio delle mode è purtroppo però quello di banalizzare gli argomenti.
D’altronde ci sono altri temi che riteniamo siano intramontabili, anch’essi soggetti a periodi di mode, ma che nel momento in cui queste passano non vengono dimenticati e continuano a generare interesse; tra questi il primo posto lo detengono i tarocchi e le arti oracolari/divinatorie in generale; subito dopo arrivano i cristalli, il loro uso e le tecniche associate; erbe e piante e il loro utilizzo è il terzo argomento più gettonato che trascina con sé il settore della magia e degli incantesimi.
Durante le mie “visite” virtuali alle librerie indipendenti italiane non ho incontrato molte librerie dedicate a questo settore: esiste una sorta di “rete” di librai accomunata da questi interessi?
Attualmente non esiste questa sorta di “rete” specifica, per quanto ne sappiamo. Magari esisterà in futuro, piano piano sta subentrando la “nuova generazione” di librai, composta da coloro che sono cresciuti con internet, per cui è normale trovare e contattare altri che hanno lo stesso interesse o con cui si condivide un’attività simile. Crediamo che nel tempo si possa creare una sorta di rete su tutto il territorio nazionale, grazie al buon uso dei social ad esempio. Confido nella nuova generazione di librai, me compresa, che non guardi solo al proprio orticello, ma che si abbia voglia di creare qualcosa insieme, anche perché l’argomento esoterico è vastissimo e ce n’è abbastanza perché ognuno possa crearsi una propria unicità all’interno di una “rete” condivisa.
C’è una sezione del vostro catalogo che curate con particolare attenzione?
Come detto in precedenza, Il Manoscritto non è solo un’attività lavorativa, rispecchia un po’ chi siamo noi, quindi ci sono degli argomenti a cui diamo più spazio e sono quelli che in qualche modo scandiscono la nostra vita quotidiana. Ad esempio, al di fuori della libreria, siamo Operatori Olistici e seguiamo dei nostri percorsi spirituali, quindi c’è un’ampia sezione dedicata al culto della Dea, trattato dal punto di vista magico/esoterico, storico, archeologico, antropologico, filosofico, sociologico e di conseguenza anche al benessere della Donna, poi un’altra sezione molto ampia dedicata al rapporto Essere Umano e Natura.
L’aspetto affascinante è che non sono mai argomenti stagni, perciò dando più visibilità ad un argomento in realtà se ne approfondiscono altri, per esempio dalla sezione magica legata al culto della Dea, si passa alla tradizione celtica, da questa si passa agli alberi, poi agli alberi locali e quindi si apre il mondo dei libri sulla natura in Sardegna e sulla sua storia, le sue tradizioni, la medicina popolare, l’uso delle erbe e si arriva a come usare le erbe per una buona alimentazione, ecc.
La sezione più curata la decidiamo sulla base di chi siamo noi in questo momento e diventa un po’ il punto di partenza per approfondire anche altre sezioni.
Facebook, Telegram, Instagram e, ovviamente, un sito internet: l’impegno che la gestione dei social richiede è ripagato?
Dipende, è ripagato perché ci ha permesso di essere conosciuti da persone che non sono del posto o che non sanno della nostra esistenza, quindi con una brevissima ricerca ci trovano e vengono poi a trovarci. Per chi già fa parte della nostra clientela, funziona meno, è capitato di rado che la pubblicazione di una novità abbia avuto riscontro reale, mentre ne ha di più creare contenuti per far sapere della nostra esistenza.
Posto che avete un fitto calendario di incontri, qual è il rapporto che avete sviluppato negli anni con la clientela?
La forma del Caffè Letterario, che tuttora esiste essendo presente il bancone bar, ci permette di avere una clientela variegata, ma allo stesso tempo di offrire un luogo in cui incontrarsi, condividere, scambiare chiacchiere. Raramente non si crea una situazione di chiacchierata piacevole con la nostra clientela. Proprio qualche giorno fa, una nostra cliente mi ha confidato che, venire in libreria e partecipare agli incontri che può, sono il suo modo per riposarsi. Con i clienti più assidui, è quasi normale che vengano per un abbraccio, un buon caffè e dopo vogliano consigli per l’acquisto di un libro.
Il Manoscritto è un negozio, ma anche un luogo di incontro e mettiamo a disposizione lo spazio a coloro che ne hanno bisogno. La maggior parte degli incontri ed eventi che pubblicizziamo che non siano ideati da noi, ci vengono proposti dai nostri clienti.
Per quanto riguarda la sezione del catalogo dedicata alle leggende e alle tradizioni sarde, ci consigliate qualche lettura che parli di Alghero e del territorio circostante?
Consigliamo i testi di Luciano Deriu, entrambi Carlo Delfino Editore: il cofanetto in 4 volumi “Alghero. La storia e i protagonisti”, è una ben nutrita raccolta delle vicende e per personaggi della città nel corso della storia, ogni volume si concentra su un periodo storico e ne racconta le vicende cittadine; “Vivere Alghero. Itinerari e percorsi per incontrare la città, il territorio, la cultura e l’ambiente”. Non possono mancare nemmeno i volumi di Antonio Budruni “Storia di Alghero” , Edizioni del Sole, e sempre sulla storia consigliamo “Gli Ulivi cantano la Notte” di Raffaele Sari Bozzolo, Carlo Delfino Editore, che racconta le vicende della città durante la seconda guerra mondiale e il bombardamento. A tema ambientale consigliamo “La Grotta di Nettuno” di Roberto Barbieri e “Il Parco Naturale di Porto Conte” a cura di autori vari, Carlo Delfino Editore.
Per un giorno avete la possibilità di lavorare in una libreria indipendente italiana diversa dalla vostra: quale scegliereste?
La scelta è ardua. Ogni libreria indipendente ha un suo fascino caratteristico e un giorno non basterebbe per scoprirlo.
Avete un messaggio da condividere con i librai e le libraie d’Italia?
Si presume che chi faccia questo lavoro abbia la passione per la lettura, per cui il nostro messaggio è quello di ricordare che questo lavoro nasce da una passione e da un piacere. Per noi amanti della lettura, facciamo il lavoro più bello del mondo.
Qual è l’ultimo libro che avete venduto?
I Riflessi della Dea, insieme di saggi curati da Sarah Perini, La Cicala editore