Libreria Raccontami

Il Lettore Forte
4 min readApr 27, 2021

--

Entrate da Raccontami e dimenticate l’orologio!

Ci raccontate la storia di Raccontami?

Raccontami nasce dall’incontro, a giugno 2018, tra due donne, due mamme, con grande voglia di fare cose belle. Siamo Marta, mamma di Alberico, Laurea in Scienze della Comunicazione, ed Emanuela, mamma di Samuele e Marisa, laurea in Assistente sociale. Emanuela, reduce da un corso a Roma non vedeva l’ora di aprire una libreria per bambini, ma non trovava nessuno. Marta, reduce invece da anni in India e nel sociale, voleva creare un posto dove far confluire diverse realtà solidali, che avessero anche un impatto sul sociale. Abbiamo unito le forze e nel giro di pochi mesi, il 23 marzo 2019, abbiamo aperto Raccontami, una libreria per bambini e un family café.

Qual è l’aspetto più entusiasmante di lavorare con i piccoli lettori?

L’aspetto più entusiasmante è sicuramente quello della fiducia, di un ottimismo e speranza nei confronti del futuro e delle nuove generazioni. Vedere e conoscere bambini che a 5 anni hanno più di 200 libri e che, spesso, invece di giocare, preferiscono sentirsi raccontare delle storie è un’emozione unica che regala, oltre ad una gioia immensa, un ben sperare per gli anni a venire.

Sul sito della vostra libreria è possibile consultare il vostro catalogo, acquistare i libri e farseli spedire. Sono ormai molti i clienti che optano per questa soluzione, piuttosto che recarsi in libreria?

Sono tanti, ma sono soprattutto i clienti che vivono fuori regione, in genere nel Nord Italia e che sono fisicamente impossibilitati a recarsi in negozio. La maggior parte viene da noi, anche perché diventa un momento per rilassarsi. Il nostro motto è “Entra da noi e dimentica l’orologio”.

La libreria possiede una pagina Facebook e un profilo Instagram: cosa vorreste dire ai librai e alle libraie che non si rassegnano a comunicare attraverso i social?

Che è un modo per arrivare a tutti, dai più piccoli ai più grandi, perché è inutile negare che i social sono il mezzo di comunicazione attuale ed ignorarlo non gioverebbe a nessuno. Siamo dell’idea che bisogna utilizzare il linguaggio, ed il mezzo, adatto ad ogni periodo storico.

Siete l’unica libreria di tutta la Calabria a proporre libri per bambini in braille e l’accessibilità è uno dei punti di forza del vostro catalogo. Ci potete raccontare come questa apertura influisce sul vostro lavoro quotidiano in libreria?

Purtroppo, non è ancora la nostra quotidianità. Sono tanti quelli che stanno scoprendo pian piano questi testi e che ne sono sempre più affascinati. Il regalo più grande è stato il papà di un bambino ipovedente, arrivavano dalla Sicilia, che appena è entrato ha notato i testi in braille e gli audiolibri, facendoci una grande pubblicità con i genitori di bambini ipovedenti.

La libreria è anche legata a progetti solidali che coinvolgono più realtà. Come sono accolte queste iniziative dai vostri concittadini?

Benissimo. La libreria per noi è uno spazio sociale e perché questo accada è necessario che progetti solidali, che hanno un impatto sulla collettività vengano sposati, quasi sempre a costo zero. Perché in questi casi, non abbiamo alcun interesse economico, ma vogliamo essere parte attiva della nostra comunità e del cambiamento. Come diceva Gandhi “sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”. E noi, nel nostro piccolo e con tutti i limiti di tempo che abbiamo, ci proviamo.

Una delle più belle iniziative degli ultimi anni è il libro in sospeso. Sono i bambini stessi a sceglierli, nel vostro caso?

In genere sì. Altre volte, sono le mamme a fare da portavoce o a lasciarsi consigliare dai nostri consigli. Al momento il libro sospeso va al reparto di Ematologia dell’ospedale di Cosenza, per la costituzione di una biblioteca e al progetto “un libro per Genny”, che mira a creare una rete di biblioteche attive a Guardavalle, Cenadi, Isca e nell’ RSA di Stalettì. In quest’ultimo caso, si accettano anche libri usati.

Consigliateci un libro uscito in questi primi mesi del 2021 che vorreste fosse letto nelle scuole.

Sicuramente “Il mio segno particolare” di Michele D’Ignazio, edito da Rizzoli. Un libro importantissimo che può aiutare i bambini ad accettarsi per quel che sono, perché ognuno di noi può avere una caratteristica (che troppo spesso viene vista come un difetto) e che invece è il nostro segno particolare, quello che ci insegna a volare, trasformandosi in super eroi.

Qual è il posto migliore di Cosenza per fare un picnic e leggere all’aperto con i bambini?

Ci sono tante aree verdi nei dintorni di Cosenza, dove poter rilassarsi con un bel libro. Sicuramente, quello più comune e frequentato è il parco Robinson a Rende, al confine con Cosenza.

--

--

Il Lettore Forte
Il Lettore Forte

Written by Il Lettore Forte

Anche i lettori forti a volte guardano solo le figure. https://linktr.ee/illettoreforte

No responses yet