Libreria Valente
Se volete un motivo in più per visitare questa suggestiva città, abbarbicata su una rupe di tufo, ve ne diamo uno molto valido anzi, Valente!
Qual è la storia della libreria?
La Libreria nasce nel 2001 da precedenti esperienze librarie sempre nel mondo “indipendente”! La voglia di continuare sulla strada intrapresa, il fascino che da sempre esercita il “Libro” su di noi, ci spinge ad aprire la “Libreria Valente”.
Cosa significa aprire e gestire una libreria in un piccolo borgo come Orvieto?
Aprire una Libreria ad Orvieto, cittadina medievale di grande interesse turistico e sempre in evoluzione, è stata una bella soddisfazione e tanti sacrifici, ripagati però dall’affetto che la città ha saputo e sa darci tuttora, creando bei rapporti con i nostri clienti, molti dei quali, nel tempo, sono diventati amici.
Per le attività commerciali, l’uso dei social network è ormai essenziale e anche la vostra libreria ha una pagina Facebook: prevedete di utilizzare altri canali, in futuro?
Anche noi abbiamo dovuto “cedere” all’uso dei social network. Diciamo che sono una vetrina più ampia sulla nostra attività. Di grande utilità nel periodo delle restrizioni “covid”.
Non escludiamo l’utilizzo di altri mezzi di comunicazione in futuro, attualmente però non ne sentiamo la necessità.
Orvieto è un borgo la cui storia risale ai tempi etruschi: l’interesse per la storia dei vostri luoghi si riflette nelle letture dei vostri clienti?
La storia di Orvieto, la città risale ai tempi Etruschi, spesso interessa i turisti più attenti che vogliono conoscere profondamente i luoghi visitati. Anche gli orvietani però non mancano di attenzione per pubblicazioni, riproposte o nuove che riguardano Orvieto e il suo comprensorio.
Quali iniziative avete intrapreso nella vostra libreria nel corso degli ultimi anni?
Tante le nostre iniziative negli anni, dal “Lunedì del cantastorie” letture e laboratori per bambini, alle collaborazioni con le scuole e gli asili. I “progetti lettura”, da uno dei quali è nato un libro per bambini “Un pozzo da sogno” dedicato al “nostro” Pozzo di San Patrizio e all’importanza dell’acqua. Collaborazioni e presentazioni di libri. Momenti dedicati alla
lettura in un contesto “amichevole”.
Cosa invidiate alle librerie delle grandi città e cosa invece dovrebbero essere loro a invidiarvi?
Alle Librerie delle grandi città non invidiamo niente, se proprio dovessimo trovare qualcosa da invidiare, forse il numero di persone che hanno l’opportunità di passare davanti alle loro vetrine. Loro potrebbero invidiarci il rapporto umano che si viene a creare in una Libreria che sorge in centri di minore intensità ma di maggiore socialità.
Se fosse possibile “invadere” il corso Cavour, come vi piacerebbe occupare lo spazio esterno?
Una possibile “invasione” esterna di Corso Cavour, potrebbe essere fatta con la periodica esibizione di lettori volontari, i quali potrebbero leggere ai passanti, brani dei loro libri preferiti.
C’è una libreria indipendente che ammirate in particolar modo?
Molte le Librerie indipendenti che ammiriamo per la tenacia e la “follia” di resistere alle Librerie di catena. Nessun nome, tutte apprezzabili.
Avete un messaggio che volete condividere con i librai e le libraie d’Italia?
Alle nostre e ai nostri colleghi librai diciamo di non arrendersi e di continuare con la passione e l’amore per i libri e la lettura che ci contraddistingue, da sempre.
Qual è il posto più bello per andare a leggere all’aperto a Orvieto?
Orvieto ha bellissimi luoghi all’aperto che ben si sposano con la lettura, il nostro “luogo del cuore” si trova nello splendido quartiere medievale di San Giovenale vicino alla chiesa che dà il nome al quartiere.
Consigliateci un “romanzo etrusco”!
Più che un “romanzo etrusco”, consigliamo un bel saggio, un “classico”, nel suo genere.
L’autore Dennis E. Rhodes, eminente etruscologo dell’800 tra i primi a dedicarsi con successo alla conoscenza del popolo etrusco. “Dennis d’Etruria” Vita e viaggi dello scopritore degli Etruschi, edizioni Nuova Immagine.